lunedì 10 marzo 2014

L'Oscar è eterno finché dura

Mentre in Italia si discute a suon d'insulti dell'Oscar conferito a Sorrentino per La grande bellezza, negli States il gossip delle statuette ci riserva sorprese che fanno strabuzzare gli occhi e sorridere al tempo stesso. A meno di due giorni dalla prestigiosa cerimonia in cui ha ritirato il premio come miglior attore non protagonista in Dallas buyers club, Jared Leto ha annunciato di aver danneggiato l'ambita statuetta: tutto contento di potersi far immortalare con l'Oscar assieme ai suoi collaboratori, Leto ha levato l'omino dorato dal bancone della cucina - dove, ammettiamolo, tutti piazziamo qualsiasi cosa portiamo in casa prima di trovarle una destinazione - e, uscendo, sbam!, l'ha sbattuta contro la ringhiera della scala, ammaccandone il lato B.


Non è, però, il primo caso in cui la statuetta viene bistrattata: dopo i bagordi della notte di festa per la premiazione come miglior attore per Il discorso del re (2011), Colin Firth, complice qualche brindisi di troppo, dimenticò nella toilette dell'hotel il premio e solo l'anno dopo, in un'intervista, alla domanda su dove tenesse l'Oscar, rispose: «Bella domanda. Chissà, di sicuro è stato in bagno, a scuola e in tutti altri posti in cui i miei figli l’abbiano portato». E pare che per un'intera giornata il trofeo sia rimasto proprio nella scuola degli adorabili pargoli!
Sbadata anche Jennifer Lawrence, miglior attrice 2013 per Il lato positivo: il suo Oscar, fortunatamente, fu dimenticato in un luogo sicuro, la casa della madre... insomma, anche in questo aspetto, oltre che per il talento nella recitazione, la Lawrence è all'altezza delle sue colleghe più anziane, se è vero che perfino Angelina Jolie, che regalò l'Oscar vinto nel 2000 per la sua interpretazione in Ragazze Interrotte alla madre, attualmente non sa dove sia finito.


Due, invece, gli smarrimenti avvenuti per fervore d'igiene: quello del 2000 vinto da Whoopi Goldberg per Ghost e il Juvenile Academy Award guadagnato da Margaret O'Brien nel 1944. Il primo fu recuperato in breve tempo, il secondo, invece, dimenticato in seguito alla morte della madre della O'Brien, fu sostituito non appena l'attrice segnalò lo smarrimento; solo nel 1995 riapparve in un mercatino delle pulci da alcuni giovani che lo riconsegnarono personalmente all'attrice.
Di uno scherzo rimase vittima la statuetta conquistata nel 1945 da Bing Crosby per La mia via: donato ed esposto alla Gonzaga University, dove l'attore e cantante aveva studiato, fu rubata da alcuni allievi e ritrovata alcuni giorni più tardi nella cappella dell'istituto.
Definitivamente perduti, invece, gli Oscar di Matt Damon per Will Hunting. Genio ribelle (1998) e di Marlon Brando per Fronte del porto (1955); quest'ultimo ammise di non avere idea di dove fosse anche l'Oscar vinto per Il padrino (1973) e ritirato per lui da Sacheen Littlefeather, una nativa americana scelta da Brando stesso per esprimere la sua protesta contro i maltrattamenti di quelle popolazioni, mentre Damon avanzò come giustificazione l'improvviso allagamento dell'appartamento di New York dove era conservato. Non fu più ritrovato per motivi ben più seri l'Oscar di Hattie McDaniel, che lo aveva vinto nel 1940 per il ruolo di attrice non protagonista in Via col vento, dove interpretava Mamy; esposto in un istituto di belle arti, nel 1960 sarebbe stato trafugato e gettato nel Potomac da alcuni studenti che non avevano gradito lo stereotipo razziale legato alla sua interpretazione.


Al di là dei casi in cui le statuette sono state oggetto di furto e danneggiamenti volontari, trovo che il caso di Leto, come quello di Colin Firth, la capacità dimostrata dalla Lawrence di ridere della propria caduta sulle scale del palco nel 2013 e della mancata vittoria la settimana scorsa, i divertentissimi scatti seguiti all'ultima notte degli Oscar e già oggetto di numerose parodie siano la dimostrazione di come, anche alle vette della professionalità, alla polemica siano sempre e comunque preferibili un po'di sana ironia e la scelta di non prendersi troppo sul serio!
Che ne pensate? Conoscete altri casi di figuracce hollywoodiane?

C.M.

6 commenti:

  1. Non ne conosco, guardo i film molto di rado. Però il macello di Colin Firth mi ha divertito un sacco :D

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    1. Un macello molto poco British, ma molto hollywoodiano! :)

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  2. Molto divertente e curiosissimo, questo tuo post! E poi va bè, e sarà anche perché io amo troppo Jennifer Lawrence, ma tutto quello che fa lei tra cadute, scivoloni e situazioni esilaranti è sempre molto spettacolare! :)

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    1. Certamente ha classe anche fuori dallo schermo cinematografico! :)
      Sono contenta che abbia gradito il post!

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  3. Jennifer Lawrence è troppo forte!
    Le stranezze e figuracce hollywoodiane danno bel tocco di leggerezza che tanto manca qui dove si fa una catastrofe di tutto! :-)

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    1. Hai proprio ragione: se gli scivoloni della Lawrence (tanto per fare un esempio) si fossero verificati in Italia, si sarebbe scatenato un coro di "La solita figuraccia italiana sotto gli occhi del mondo" e giù polemiche! Invece è bene armarsi di ironia e leggerezza come ha fatto lei! :)

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