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giovedì 21 agosto 2014

Esplorando la Puglia #1: la cattedrale di Trani

Adoro le vacanze che permettono di portare a casa, oltre al relax e ai bei ricordi, tante esperienze culturali: quest'anno volevo il mare, ma cercavo anche la possibilità di scoprire un territorio e di godermi qualcosa più di una spiaggia (luogo in cui, comunque, ho potuto darmi - modalità lucertola attivata - a lunghe sedute di lettura). 

Cattedrale di Trani, scorcio
Tanti luoghi della nostra bella Italia rispondono a questa esigenza e la scelta è ricaduta sulla Puglia, regione dalle acque bellissime e dall'entroterra ricco di angoli meravigliosi, per ammirare i quali una settimana di certo non basta. In questo primo appuntamento col mio diario di viaggio vi porterò nella prima città che ho visitato, precisamente nella sua piazza principale, direttamente affacciata sul mare. Alla fine di un lungo viaggio in auto, il mattino ci ha accolti a Trani, col sole che illuminava la bellissima cattedrale e che proiettava la sua maestosa ombra sul selciato antistante.
Arrivando dalla città moderna, ci si inoltra negli stretti vicoli della parte più antica dell'abitato, che convergono verso la grande piazza, delimitata da grandi palazzi e dal castello svevo affacciato sul mare. 
Nel punto più vicino alla costa, isolata rispetto agli altri edifici, si erge la cattedrale, inconfondibile fra tanti esempi di architettura per il particolare colore del tufo calcareo noto come pietra di Trani, di un rosa tendente al bianco e che si arricchisce di sfumature diverse a seconda del riflesso solare, che, assieme all'apertura sul mare, dà alla piazza una luminosità e un respiro sensazionali. 

Cattedrale di Trani, insieme

Costruita fra il 1099 e il 1186 (ma i lavori del campanile proseguirono fino a dopo il 1200) e dedicata a San Nicola Pellegrino, la chiesa è realizzata in tipico stile romanico, con la caratteristica presenza del rosone centrale, delle arcate cieche e della strutturazione su due livelli, che creano una sovrapposizione fra una chiesetta inferiore e la chiesa maggiore soprelevata; a quest'ultima si accedeva attraverso una doppia scalinata e un monumentale portale di bronzo riccamente decorato da Barisano da Trani, oggi sostituito da una copia, mentre l'originale è all'interno. 

Cattedrale di Trani, part. l'arco del portale

La pianta dell'edificio è a croce, con un corpo centrale scandito in tre navate e perpendicolare al transetto, anche se, esternamente, quest'ultimo appare unito alla tripla abside in un unico corpo, mascherando l'impianto effettivo all'osservatore. Singolare è il campanile, addossato alla chiesa e slanciato da un arco a sesto acuto e caratterizzato dalla progressione crescente delle aperture, dalle bifore dei primi due livelli alle cinque aperture dell'ultimo.
Internamente si nota una divisione costante basata sul numero tre: oltre alle già citate tre navate, troviamo tre absidi e tre livelli sovrapposti all'altezza delle navate laterali, coperte da volte a sesto acuto e dotate di colonnati doppi. Dalla chiesetta inferiore, inoltre, si scende nell'ipogeo di San Luceio, purtroppo in cattivo stato.

Cattedrale di Trani, interno, abside

Al mattino l'edificio riceve una luce abbondante dal sole che filtra dalle aperture nell'abside, in particolare dai due rosoni laterali, creando spettacolari giochi di luce e un effetto naturale ineguagliabile; spettacolari sono però anche i chiaroscuri determinati all'esterno grazie ai diversi elementi che arricchiscono l'apparato decorativo della cattedrale: i rosoni, la lavorazione dei capitelli e dell'arco del portale, le cornici del campanile, i doccioni con sagome animali, le colonnine e diversi elementi statuari sospesi adornano la superficie esterna con un raffinato lavoro di cesello.

Cattedrale di Trani, part. doccioni e elementi decorativi

Ammirare questo straordinario esempio di arte e architettura dà una sensazione sublime, porta quasi ad uno straniamento, soprattutto quando il passaggio di un pedone permette di rendersi conto dell'enormità della cattedrale: soverchiato dall'imponenza dell'edificio e dalla vastità del mare e del cielo che si aprono accanto ad esso, l'uomo si sente un piccolo insetto circondato di grandezza.

Cattedrale di Trani, part. visione dalla base della scalinata

C.M.

NOTA: Le fotografie presenti in questo post sono di mia realizzazione; la posizione del sole al mattino ha prodotto per la facciata un effetto in controluce cui ho dovuto rimediare con la ripresa leggermente laterale dell'edificio nell'insieme.

6 commenti:

  1. Decisamente è valsa la pena farsi quel lungo viaggio in auto!!! :)

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  2. Non ho mai visitato la Puglia eppure il pensierino c’è sempre...
    Bellissimi luoghi. La seconda foto è incantevole.
    Ciao

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    Risposte
    1. Se fossi una brava fotografa avrei saputo cogliere la magia della luce mattutina, indescrivibile e bellissima, col sole che a poco a poco si alzava dietro il campanile e la pietra rosa che mutava sfumature... vale davvero la pena di godere tale meraviglia dal vivo!

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  3. Wow... Sarebbe piaciuto anche a me andare in Puglia, ma il lungo viaggio in automobile mi frena molto...

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    Risposte
    1. Eh, sicuramente si tratta di una bella batosta, mi ci sono voluti un paio di giorni per smaltire tutte quelle ore di macchina, però ne è valsa veramente la pena!

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