venerdì 19 settembre 2014

Libro della vita o libro del momento?

Agli utenti dei social network sicuramente non è sfuggita la catena del momento, attraverso la quale si invitano i propri contatti ad elencare in un post i dieci libri che preferiscono, la classifica dei volumi del cuore. Un gioco simpatico, che, oltre ad elevare il livello medio dei contenuti dei post, permette di conoscere meglio i gusti degli amici, magari scoprendo autori e libri che non si conoscevano o, semplicemente, individuando la persona cui chiedere un parere su un dato titolo che ci incuriosisce e che compare poprio nella sua lista. 
Come per tutti i fenomeni dilaganti nel web, arriva il momento in cui gli esperti della comunicazione analizzano i contenuti di questi interventi virali e, finalmente attenuatasi la moda dell'ice bucket challenge, è il fenomeno della top10 librosa ad attirare l'attenzione.
Di recente è dunque uscito un sondaggio che ha portato a stilare una classifica dei 100 titoli più amati dagli utenti di Facebook che hanno risposto ai tag rivolti loro dagli amici. Ne è emerso un quadro interessante, forse in larga parte prevedibile (personalmente mi hanno stupito solo alcuni titoli che, forse, sono più in voga all'estero che da noi).
I primi 25 posti della classifica spettano alle saghe di Harry Potter, del Signore degli anelli (con Lo Hobbit), delle Cronache di Narnia e di Hunger Games, intervallati con la Bibbia, Il buio oltre la siepe e grandi classici come 1984, Jane Eyre, Piccole Donne, Via col Vento, Il grande Gatsby e l'immancabile Orgoglio e Pregiudizio, non in quest'ordine e non da soli. Dobbiamo invece attendere le posizioni 26-50 per trovare Gabriel Garcia Marquez e Shakespeare, ma non è mia intenzione proporre un resoconto dettagliato, bensì affrontare una riflessione sul motivo per cui in questo ricco elenco compaiano determinati titoli.
Innanzitutto il pubblico di Facebook è composto prevalentemente da giovani e giovanissimi che sono i primi a scattare quando si tratta di questi giochi: è così facilmente spiegabile l'assoluta preponderanza del maghetto inglese su testi che hanno fatto la storia della letteratura mondiale o la preferenza conquistata da Katniss rispetto a Elizabeth Bennet (che, comunque, risulta sempre una delle protagoniste più amate, questo per tranquillizzare gli ammiratori della Austen). 
C'è, però, un dato ulteriore: non credo sia un caso che i titoli che compaiono in cima alla top100 siano in gran quantità testi che hanno avuto un forte lancio grazie a recenti trasposizioni cinematografiche. La dice lunga, in questo senso, il fatto che il 5.63% dei post campionati citino Le cronache di Narnia e il 4.05 il solo capitolo Il leone, la strega e l'armadio, che non è il primo della saga, ma il primo arrivato sul grande schermo. Intendiamoci, non che Il grande Gatsby non meriti la posizione che ha conquistato, ma sono quasi certa che, se lo stesso sondaggio venisse ripetuto fra quattro-cinque anni molti dei titoli che risultano fra i primi 25 slitterebbero alle posizioni oggi occupate da Il codice da Vinci, Memorie di una geisha, I pilastri della terra (posizioni 51-75), la trilogia Millennium e persino Il ritratto di Dorian Gray (posizioni 76-100). Fanno resistenza a questo sospetto I miserabili e Anna Karenina, ma in questi casi si tratta di opere che, un po'per la mole, un po'per il genere, un po'per il fatto che sono classiconi spesso ritenuti appannaggio di intellettuali o mega topi da biblioteca (sono fra i fantomatici libri che tutti dicono di aver letto o di voler leggere, ma pochi hanno il coraggio di prendere in mano, avete presente?), non stupisce che non si guadagnino le prime posizioni.

Insomma, c'è da chiedersi se effettivamente i lettori abbiano ponderato prima di digitare la fatidica lista o se, invece, incoraggiati dal carattere fulmineo del mondo social, non si siano lasciati catturare da recenti entusiasmi, dimenticando letture passate o, peggio, scegliendo titoli letti solo dopo la visione del film, trascinati dall'entusiasmo del figlio cinematografico.
Il tutto senza ombra di polemica: lungi dal criticare il sondaggio (come, vi sembra strano che non abbia qualche stoccata acida?), credo che non si possa parlare di una fotografia dei libri della vita o delle letture più significative della nostra esistenza, ma, magari, della registrazione di una situazione momentanea che potrebbe da un momento all'altro cambiare. 
Io stessa ho elencato fra i miei 10 titoli cinque libri letti nell'ultimo anno e ammetto che l'entusiasmo recente potrebbe aver scalzato altri titoli, anche se mi sono affidata ad una oggettiva analisi delle stelline attribuite su aNobii e Goodreads ancor prima di leggere quelli che sarebbero diventati gli eletti. Certamente di qui a cinque anni la mia selezione potrebbe mutare: sarei per certa la permanenza solo di Ascolta il mio cuore, perché la prima lettura risale a qualcosa come quindici anni fa e di Uno, nessuno e centomila, perché mi sono rispecchiata con troppo trasporto nelle riflessioni di Vitangelo Moscarda. Per il resto, sono certa si tratti di un quadro in perenne mutamento, per me come per gli altri anelli della catena di Sant'Antonio. 
Sarebbe bello ritrovarsi con lo stesso sondaggio fra qualche anno e vedere quali libri sono passati assieme ai mesi di vita e quali, invece, si sono radicati nei nostri cuori.
Cosa ne pensate? Ma, soprattutto: avete ritrovato nel sondaggio qualcuna delle vostre scelte? Io solo due: Il conte di Montecristo (2,31%) e L'amore ai tempi del colera (1,45%).


C.M.

20 commenti:

  1. Ah, io ci avevo messo tantissimo a scegliere i vari titoli... anche se alla fine non sono rimasta comunque soddisfatta della mia lista xD
    Tra l'altro inizialmente mi era sfuggito il riquadro Orgoglio e Pregiudizio e ne ero sconvolta. Sigh.
    Comunque sì, l'incidenza di lettori molto giovani che non hanno ancora avuto tempo di spaziare è alta. Ammetto che mi fa un po' tenerezza vedere l'entusiasmo dei neo-lettori per quelli che sono... beh, non i loro primi libri, però i primi che adorano proprio.

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    1. Infatti è nel complesso un bell'esercizio di consapevolezza: è a dir poco raro vedere tante persone che si concentrano per offrire ai loro contatti uno specchio dei loro gusti in materia di libri e arrovellarsi quando non riescono proprio a contenersi entro i 10 titoli! :)

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  2. Sono d'accordo con te su quasi tutto, o comunque sul discorso in generale...io personalmente non ho fatto questo tag su fb ma ne ho visti parecchi (e ahimé ho visto anche inserito Tre metri sopra il cielo di Moccia >_<) e concordo che le preferenze possano cambiare di anno in anno, ma io da qualche tempo ho sempre gli stessi titoli tra i miei preferiti, certo ho letto libri belli ma che non entrano nella top ten, solo recentemente David Copperfield si è inserito in classifica. *-*
    Vero anche che il popolo di fb è giovane e conosco veramente poche persone che leggono seriamente, nel senso più di dieci libri all'anno e che non siano best seller XD, quindi non mi stupisco di vedere HP in classifica ma ammetto che rientra tranquillamente anche nella mia top ten, ci sono cresciuta e nessuno mi porterà via il piacevole ricordo legato ad esso... ^^
    Alcuni titoli ho tra l'altro i miei dubbi che vengano letti però sono io ad essere un po' sospettosa.... ^^
    Molto interessante la tua top ten, questa è la mia: ^^
    Orgoglio e Pregiudizio
    Persuasione
    Jane Eyre
    Il buio oltre la siepe
    Memorie di una geisha
    HP
    David Copperfield
    Espiazione
    De Profundis
    I tre moschettieri

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    1. Abbiamo in comune Espiazione e chissà che, dopo che lo avrò letto, non possa inserire anch'io Il buio oltre la siepe?! Hai certamente ragione sul fatto che i dati sono alterati dalla grande presenza, accanto ai "lettori forti" (che mi dicono essere quelli che leggono più di dodici libri l'anno), di altri che, per trovare dieci titoli, hanno dovuto scavare fino all'infanzia pur di partecipare al tag. Questo è il bello di un gioco simile, che dovrebbe servire, oltre che a variare la tipologia di pubblicazioni rendendo meno monotone le navigazioni nei social (almeno io l'ho percepito così, ma sarei pronta a scommettere che c'è sotto lo zampino di qualche circolo di consulenti di comunicazione di case editrici), a offrire una panoramica dei lettori... e, ahimé, fra i lettori ci sono anche quelli che hanno amato alla follia/letto solamente qualche elucubrazione mocciana! XD

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  3. Avevo commentato con una pappardella lunghissima ma so che tra qualche tempo cambierò idea, quindi tanto vale non esprimerla nemmeno :)

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    1. Ma io adoro le pappardelle lunghissime! ;)

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    2. No, ma nel senso che era un commento antipatico e altezzoso, su cui probabilmente potrei cambiare idea a breve.
      Il succo era comunque che mi sembrano libri poco originali, poco personali... Libri che generalmente vengono imposti o proposti da altri come universali.
      Mi risulta molto difficile credere che qualcuno si senta espresso appieno da questi titoli, se non magari uno che ne ha letti pochi, non abbastanza per cercare se stesso in qualcosa di più specifico.

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    3. Qui è l'eterna questione "E' nato prima l'uovo o la gallina?", nel senso che i grandi libri, i titoli considerati immancabili possono essere tali per due ragioni: o l'auctoritas di qualche lettore/critico del passato ha avuto tanto peso da farli risultare tali a priori oppure tanti lettori, nel coso di anni, vi si sono riconosciuti. Per la mia (ancor poca) esperienza, penso sia di volta in volta un compromesso fra questi due poli, dato che ho letto libri giudicati capolavori e a volte ne sono rimasta estasiata (come per i libri di Garcia Marquez), altre molto delusa (vedi Madame Bovary o il Pasticciaccio). Poi esisterà sempre quella strana reverenza che porta alcuni a dire di aver amato certi libri solo perché la maggior parte dei lettori li esalta e non vuol essere da meno.

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    4. Ci sono libri che sicuramente sono importanti, anche fosse solo per il ruolo storico che hanno avuto e l'eco che indubbiamente c'è nella letteratura futura.
      Ci sono libri che cercano di rappresentare la natura umana, e per questo risulteranno sempre attuali (penso a Dostoevskij o Pirandello). Altri che sono però estremamente legati alla società dell'epoca, e, per quanto si possano cercare affinità, l'identificazione (almeno per quanto mi riguarda) rimane sempre bloccata a un certo punto.
      La Bibbia, poi! Mi chiedo se qualcuno l'abbia letta veramente. Sarà che non sono credente, ma da quella mentalità vorrei solo prendere le distanze.

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    5. A questo proposito sono non d'accordo, d'accordissimo con te! Probabilmente quell'enorme percentuale è indimostrabile quanto quello che sta scritto nel libro e non andiamo a parlare di identificazione con il testo biblico, perché mi devo tenere dalle risate (penso che la realtà ci sia sufficientemente testimone di quanto la Bibbia sia sconosciuta, strumentalizzata o mal interpretata, sicuramente non letta).

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  4. Ciao Cristina!
    Sai penso che tutti quelli che hanno partecipato a queste liste,in realtà siano stati sinceri ( almeno nella maggior parte dei casi ).Non credo che questa compilazione sia dovuta esclusivamente alle recenti trasposizioni cinematografiche...ma c'è qualcosa di molto più sottile.Io penso al fenomeno del "passaparola ",che ha un potere più d'impatto rispetto al cinema.Quindi questa è la mia riflessione : sono tutti libri letti magari veramente,ma non capiti nel loro significato intrinseco.Ad esempio tutte quelle ragazze che leggono la Austen ( per carità grande scrittrice encomiabile! ) e ci sono siti,blog su di lei;ma c'è alla fine poca concretezza,poco sapere...

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    1. Anche trattandosi di passaparola, riguarda comunque libri momentaneamente di moda: non si può escludere che resteranno, come credo accadrà per Harry Potter, delle costanti nelle librerie delle prossime generazioni, ma magari lo schema delle preferenze potrebbe variare già l'anno prossimo. Quanto al non capire i libri, penso si debba mettere in conto anche questo: la letteratura per molti è puro intrattenimento, cosicché non si ricercano particolari significati o libri che possano essere ricordati per ciò che rappresentano, ad esempio, in una storia letteraria o in un determinato contesto culturale: anche in questo agisce il valore di "fotografia" del tag, che si espande a tutti i lettori, diversi per generi e interessi...

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  5. Ciao! Io non ho letto molti libri nell'ultimo anno, perché purtroppo lo studio mi assorbe...
    Dei libri indicati nel sondaggio, ho messo in lista solo "Il Signore degli Anelli" e "Harry Potter". Avrei potuto escluderli per non apparire troppo "mainstream", ma sono stata sincera, perché entrambi hanno segnato la mia infanzia e prima adolescenza.
    Non ho indicato molti libri famosi o universalmente riconosciuti come "opere d'arte", ma... sono stata sincera, come ho detto prima. Ho elencato i libri che hanno lasciato un segno nel mio cuore e che hanno dato forma alla mia immaginazione.

    Se sei curiosa, la mia lista di libri era:
    1) L'ultimo orco (Silvana De Mari)
    2) i racconti di Isaac Asimov
    3) Il Signore degli Anelli (J.R.R. Tolkien)
    4) Fahrenheit 415 (Ray Bradbury)
    5) La fabbrica di cioccolato (Roald Dahl)
    6) La bambinaia francese (Bianca Pitzorno)
    7) Macbeth (Shakespeare)
    8) Harry Potter (J.K. Rowling)
    9) Cuore d'inchiostro (Cornelia Funke)
    10) Harry (Rosemary Timperley)

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    1. Certo che sono curiosa, e vedo che in realtà di titoli "opere d'arte" ce ne sono: oltre al mitico Fahreneit 451 e Macbeth, considero tale anche la trilogia di Tolkien, un vero classico! Ed è importante che tu abbia lasciato spazio ai libri d'infanzia: scopro con piacere che entrambe amiamo Roald Dahl e la Pitzorno! :)

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  6. Ti dirò, io per un po' avevo capito che la lista si riferisse a libri che ci hanno colpiti, e mi sono resa conto che la lista avrebbe contenuto anche libri che non ho amato, ma che hanno comunque modificato il mio modo di approcciarmi al mondo e ai libri. Poi mi sono resa conto che si parlava di libri preferiti, e sono caduta nel baratro dell'indecisione xD Sono stata taggata ormai tempo fa, e ancora non ho risposto. Ho come l'impressione che dovrei prendermi almeno un'ora e fare una bella cernita.

    Comunque, concordo in generale con quello che hai scritto: credo che molte liste siano state dettate anche dall'entusiasmo del momento. Non penso sia da criticare (è umano ricordarsi meglio i sentimenti provati per qualcosa di vissuto di recente), ma credo anche che tenerne conto avrebbe forse portato a liste un poco diverse. Finché i libri sono argomento condiviso su Facebook, comunque, io posso ritenermi contenta :D

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    1. Certamente è così: pensare che un tag possa aver fatto soffermare sui libri chi li vede come argomento marginale o comunque tale da non dedicare ad essi interventi sui social è assolutamente positivo: parlare di lettura è importante e mette allegria!

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  7. Nella versione arrivata a me erano specificate due cose:
    1) non pensarci più di tanto;
    2) scegliere libri che sono "rimasti con me".
    Con queste due linee guida ho redatto una lista di massima, e forse ne ho messi addirittura 11! Credo che molti abbiano dato più peso alla prima, elencando i libri del momento. Non mi stupisce l'influenza dei film, ma nel caso di Narnia forse ciò è avvenuto in maniera indiretta. A seguito dell'uscita dei film, infatti, sono stati pubblicati i libri, oltre alla solita edizione omnibus, in volumetti, così che molti in effetti possono aver letto solo "Il leone, ..." e non la saga per intero. Io sono scettico sui doppioni in quella classifica. Però credo che tutto sommato sia una buona fotografia. Forse avrei tolto gli Hunger Games, ma forse ho una prospettiva errata e c'è chi ne è rimasto avvinto. Non so. Anch'io ho messo un libro di evasione. E' solo un caso che legga narrativa datata. (E magari la saga della Collins è più meritevole, limite mio che sono scettico verso gli YA.)

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    1. Anch'io sono abbastanza scettica verso questo genere e sono comunque convinta che quella sì, sia la moda del momento: non ho letto la saga, quindi non posso esprimermi sulla qualità del libro, ma dubito che, nel caso di una riproposta fra qualche anno, gli Hunger Games manterrebbero la posizione, oltre al fatto che in questo caso la bassa età media degli utenti che frequentano Facebook e aderiscono con entusiasmo ai tag orienta fortemente i dati verso questo libro.

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  8. In effetti è difficile stilare una lista, anche perché le sensazioni che dà un particolare libro possono essere legate anche alla situazione personale nel momento in cui viene letto. Magari un libro che è piaciuto molto leggendolo a 20 anni, potrebbe risultare magari banale o superato rileggendolo a 40 anni.
    Comunque, ho provato a stilare una lista seguendo il criterio: "dovendo perdere tutto tranne 10 libri, quali ti resterebbero"?

    "Uno, nessuno e centomila" di Pirandello
    "Il giuoco delle perle di vetro" di Hesse
    "Narciso e Boccadoro" di Hesse
    "La coscienza di Zeno" di Svevo
    Tutti i racconti di Lovecraft
    "I buoni compagni" di Priestley
    "Un anno sull'altipiano" di Lussu
    "Se questo è un uomo" di Primo Levi
    Il ciclo della fondazione di Asimov
    "La peste" di Camus

    Solo dopo averla composta mi sono reso conto che sono stati scritti tutti nella prima metà del 1900, evidentemente i miei gusti sono legati ad un periodo ben definito. Con l'eccezione di Asimov, i cui romanzi sono stati scritti tra gli anni '50 e gli anni '80.

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    1. Io non posso che darti ragione, visto che leggo soprattutto autori "molto morti" e ho un'assoluta predilezione per il periodo a cavallo dell'800 e del '900: gli autori viventi che rientrano nella mia lista sono o scoperte recenti (come Auster) o libri letti prima di darmi ai classici!

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