mercoledì 31 agosto 2016

Autobiografia burlesca (Twain)

Nella sgangherata famiglia che Mark Twain si è idealmente costruito per far divertire i suoi lettori - anzi, due o tre persone che avrebbero volentieri letto la sua biografia, se solo ne avessero avuto il tempo, compaiono persino Guy Fawkes e il Barone di Münchausen, ma anche un John Morgan Twain, che vanta il prestigio di aver viaggiato verso il Nuovo mondo come fastidioso passeggero di una delle caravelle di Cristoforo Colombo. Nell'Autobiografia burlesca si fanno compagnia personaggi decisamente particolari, che incrociano le loro sorti con la storia anglo-americana e, soprattutto, con i boia dell'Inghilterra prima e degli Stati Uniti poi.

Ma non è ancora spenta l'eco delle risate che colgono il lettore di fronte a questa rassegna di aneddoti, che l'attenzione si sposta su Una straziante storia d'amore medievale, un racconto in cinque brevissimi atti che hanno per protagonista Conrad, la duca ereditario di Brandeburgo. Sì, la duca, ma non vi spiego perché, altrimenti finirei per svelare troppo di una vicenda che ha messo in imbarazzo persino il suo autore.
E poi, in Italiano senza laurea, Mark Twain ci parla anche di competenze linguistiche, invitandoci a leggere i giornali esteri (lui lo fa durante un soggiorno fiorentino) provando il brivido di non affidarsi al vocabolario e di cercare un senso in espressioni così contorte da generare paradossi come l'elargizione del re all'ospedale scambiata per un allargamento del sovrano in un nosocomio.
Pare materia tanto ampia da riempirci un volumone, invece Mark Twain affida ad un pugno di pagine e alla sua ironia fulminea (e fulminante) tre brevi narrazioni molto diverse tra loro, ma tutte ugualmente volte a smascherare le certezze e i miti della società contemporanea, siano essi i culti delle origini nobiliari o le tare della comunicazione mediatica.
Dove leggerle? Semplice, nel libricino Autobiografia burlesca di Mark Twain, una piccola ed elegante trilogia umoristica finora inedita, pubblicata lo scorso anno da CasaSirio, nella collana di classici anch'essa dotata di un titolo irriverente: morti&stramorti. Che, poi, è una coppia di epiteti che ho sempre visto associare alle materie dei miei studi, quindi mi piace particolarmente.
Buona lettura e buon divertimento!
C’è un fascino particolare e notevole nel leggere frammenti di notizie in una lingua che non conosciamo, il fascino che si accompagna sempre al mistero e all’incertezza. Non possiamo essere sicuri del significato di ciò che leggiamo in simili circostanze; stiamo dando continuamente la caccia a un indovinello rapido e giocherellone, dove le curve e le finte della preda sono il cuore stesso dell’inseguimento.
C.M.

2 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla di Mark Twain, ma questo libro sembra molto divertente:)

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    1. Divertente, sì! Anche per me è stato il primo Twain! :)

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