venerdì 16 dicembre 2016

Matilde (Dahl)

Ci voleva il centenario di Roald Dahl perché mi decidessi a colmare la lacuna nella mia biblioteca d'infanzia, cui tengo moltissimo. La prima lettura di Matilde risale infatti all'epoca della scuola elementare, ma in quell'occasione il libro mi era stato prestato, così ho sempre sentito la mancanza di una copia personale sui miei scaffali.
La storia di Matilde, bimba-prodigio, è molto nota, anche grazie al carinissimo film girato da Danny DeVito nel 1996 (il titolo fu adattato in Matilda sei mitica) e al fatto che in molte scuole questo libro riscuote grandissimo successo come lettura comune. Del resto, la scuola è anche lo spazio in cui si svolge la gran parte della vicenda.
Matilde comincia a frequentare la scuola in ritardo rispetto ai suoi compagni, eppure sa leggere fin dall'età di quattro anni, quando già bazzicava nella biblioteca, sotto lo sguardo attonito della dolce signora Felpa; oltre ad aver letto Dickens, Hemingway e Faulkner, la bambina è anche un fenomeno in matematica. Purtroppo, però, il padre, troppo preso a truffare gli acquirenti di auto usate, e la madre, secondo la quale ciò che conta per una ragazza è solo essere affascinante per sposare un uomo che la faccia vivere negli agi, non hanno il minimo interesse per questa figlia superintelligente e la costringono a stare ore e ore davanti alla tv. L'unica che si rende conto delle straordinarie doti di Matilde è la maestra, la signorina Dolcemiele, che, però, come tutti nella scuola, è succube della demoniaca direttrice, la signorina Spezzindue, che terrorizza gli studenti chiudendoli nello Strozzatoio, un armadio pieno di chiodi e vetri appuntiti, o usandoli per allenarsi nel lancio del martello. Non c'è da stupirsi se, in una situazione tanto sgangherata, l'unica via d'uscita che si presenta a Matilde sia anch'essa del tutto straordinaria...
Nel rileggere, in preda alla febbre del ponte della settimana scorsa, questo libriccino, oltre a stupirmi della rapidità con cui ho sgranocchiato le pagine come già mi era successo con Le streghe, ho rivissuto istante per istante l'entusiasmo della prima lettura, la fortissima simpatia per Matilde, l'ammirazione per questa piccola e appassionata lettrice e la rabbia verso gli adulti tiranni e insensibili che fa scaturire dagli occhi della bambina poteri sovrannaturali. Ecco perché Matilde è stato per me un libro tanto speciale: fra le pagine del libro di Roald Dahl incontriamo una bambina che si trova di fronte a problemi apparentemente insormontabili, di fronte ai quali nemmeno gli adulti sembrano avere soluzioni, come dimostra la povera signorina Dolcemiele, umiliata dalla signorina Spezzindue, privata della sua casa dopo la morte del padre e legalmente impossibilitata a strappare Matilde alla pessima famiglia che sta rovinando la sua esistenza.  
Matilde è un inno alla purezza dei bambini, all'intelligenza e alla cultura che, quando vengono ingabbiate, esplodono in forme miracolose, rischiando perfino di cambiare il mondo. E, soprattutto, è una storia divertente, perfetta per accompagnare i più piccoli nel meraviglioso mondo della lettura.

Illustrazione di Quentin Blake
Da quel momento, Matilde andò in biblioteca solo una volta alla settimana, per prendere nuovi libri e restituire quelli già letti. La sua cameretta diventò una sala di lettura, dove passava i pomeriggi seduta a leggere, con una tazza di cioccolata accanto. [...] Era così piacevole tener vicino una bevanda calda mentre leggeva e leggeva, nella sua stanzetta silenziosa. I libri le aprivano mondi nuovi e le facevano conoscere persone straordinarie che vivevano una vita piena di avventure.
C.M.

4 commenti:

  1. Mi rivedevo tantissimo in Matilde, perché anch'io ho sempre adorato leggere, fin da bambina. Anch'io ho fatto la tessera della biblioteca prima ancora di andare a scuola... però poi, per fortuna, non ho mai incontrato la signorina Spezzindue!

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    1. Anch'io mi sono rivista in lei, ritrovandomici qualche giorno fa, con la rirpesa del testo: certo, lei leggeva Hemingway, io il libro Pierino e i denti o, al massimo, delle fiabe... ma vabbè! :)

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  2. Credo che "Matilde" sia il primo libro (con più pagine che figure) che io abbia mai letto!
    Ho tutti i libri di Dahl in un'edizione un po' vecchiotta della Salani, la collana degli Istrici (con le illustrazione di Quentin Blake e la copertina un po' gialla). Anche se sono consumatissimi da quanto li ho sfogliati sono i libri che metto in prima fila in libreria!
    Leggere questo articolo mi ha fatto venire voglia di rileggerli tutti :)

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    1. Adoro le edizioni storiche della Salani: ho ben presente i libri giallini di cui parli e l'unico neo della mia copia di Matilde è proprio il fatto che non sia l'originale che ho letto... pazienza!
      Io mi sono proprio data alla rilettura, anche perché devo prepararmi all'uscita del film tratto da Il GGG. :)

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