venerdì 25 ottobre 2013

Pablo y el búho

Non resisto alla tentazione di condividere anche sul blog questa bellissima foto che ho trovato in rete e scelto per ricordare l'anniversario della nascita di Pablo Picasso (25 ottobre 1881). Eh sì, perché Facebook ha un impianto effimero, e i contenuti che con tanta passione si condividono, nel giro di pochi giorni, diventano difficili da reperire, ma alla permanenza di questo scatto tengo davvero molto.

Pablo Picasso e la civetta, foto di Michel Sima (1946)

Nonostante la mia predilezione per l'arte tradizionale e per le forme terse e riconoscibili, l'opera dell'artista spagnolo mi ha sempre affascinata, guadagnandosi una posizione speciale nella mia selezione di opere novecentesche. Non è la notorietà del suo nome a farmi gradire aspetti figurativi che normalmente non mi conquistano, bensì il fatto che, dietro di essi, vi siano riflessioni e sperimentazioni, ovvero ciò che fa la differenza fra l'improvvisazione e l'arte, che distingue una macchia di colore da una scelta cromatica.
Di Picasso amo l'evoluzione, dalle figure e atmosfere quasi irreali e diafane dei periodi blu e rosa all'irruzione dei profili netti e squadrati dell'arte africana, dalle prime sovrapposizioni di visione alla fusione completa dell'oggetto sulla tela.
Ma non è mia intenzione scrivere un intero post su Picasso (per un simile articolo dovrei documentarmi in modo approfondito, di certo con tempi che mi porterebbero ad eccedere il termine temporale di questa giornata di anniversario): avevo semplicemente voglia di mostrarvi questa fotografia, dimostrando che anche nella vita dell'artista ha avuto un piccolo spazio una dolcissima civetta!
Buona serata!
«Dipingere non è un'operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un'opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi» (P.R. Picasso)
C.M.

4 commenti:

  1. Sembra fatta apposta per il blog!! :) E' vero, la grandezza di Picasso è soprattutto nella sua natura di sperimentatore (riuscito): al di là della forse eccessiva idolatria che questo pittore ricevette in vita, il suo genio è cristallino e purissimo, la sua vitalità addirittura incredibile. Detto ciò, anch'io per lo più tendo a preferire il Picasso dei primi periodi, fino all'esperimento cubista (compreso).

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    1. Infatti sono felice di essermi imbattuta in questa affinità elettiva Picasso-civetta! :)
      Quanto allo sperimentalismo, è proprio l'innovazione accompagnata dal pensiero che mi fa prendere in considerazione opere che, da un punto di vista estetico, non mi attirerebbero mai, ma è proprio la riconoscibilità del primo Picasso, dove tutto ciò si coinuga con la gradevolezza visiva, si guadagna la mia approvazione.

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  2. Anche io adoro Picasso!
    Questa fotografia è una coincidenza veramente curiosa, in futuro potresti sfruttare la fotografia per curare la grafica del blog. Purtroppo non mi sono mai trovata faccia a faccia con una civetta, mi piacerebbe molto incontrarne una. Nel frattempo, mi consolo con questo simpatico video di youtube, in cui sicuramente ti sarai già imbattuta. Te lo dedico!

    http://www.youtube.com/watch?v=__DDeI_lT7g

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    1. Grazie, che bel pensiero! L'ho visto molte volte, ma è sempre così dolce!! I miei incontri con le civette sono sempre stati a distanza: al di là di una gita allo zoo parecchi anni fa, ho avuto la fortuna di avvistarne dalle mie parti la sera in un paio di occasioni, una volta persino sul cavo del telefono di fronte alla mia finestra! :)

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