venerdì 18 aprile 2014

Gabo: la Letteratura è il suo monumento

Non intendo dilungarmi parlando di un autore che, considerando l'amplissima produzione, conosco ancora poco, ma un omaggio al grande Gabriel García Márquez (6 marzo 1927-17 aprile 2014) è più che un dovere: tante sono le emozioni che mi ha regalato la lettura dei suoi testi che non potevo esimermi dal manifestare, seppur virtualmente, la malinconia sorta alla notizia della sua scomparsa.


Parlare di Gabo - così è conosciuto fra i suoi lettori - è, invero, abbastanza 'imbarazzante', perché nessun resoconto biografico e nessuna analisi letteraria potrebbero descriverlo meglio di quanto facciano i suoi romanzi. È solo attraverso le sue parole, le sue fantasiose storie, i suoi particolarissimi personaggi e la passione della sua scrittura che si possono davvero capire l'universo e la personalità dell'autore colombiano. La sua parola ha creato Macondo, la sua fantasia lo ha popolato di personaggi, colori e sentimenti straordinari; entrare nelle sue storie è entusiasmante e struggente allo stesso tempo, amare gli uomini e le donne che le animano inevitabile.
E allora non posso che tentare di descrivervi Gabriel García Márquez con quei libri che hanno permesso a me di incontrarlo e che mi hanno convinta a continuare la conoscenza di questo autore: Cent'anni di solitudine e Cronaca di una morte annunciata.
Come solo la grande Letteratura sa fare, i romanzi di Gabo costituiscono il suo monumento, la sua garanzia di immortalità.
«Per i suoi romanzi e racconti, nei quali il fantastico e il realistico sono combinati in un mondo riccamente composto che riflette la vita e i conflitti di un continente» (motivazione del Nobel 1982)
C.M.

4 commenti:

  1. Per rendere giustizia alla sua memoria ho letto per la prima volta "Memoria delle mie puttane tristi" e sto rileggendo "L'amore ai tempi del colera" penso che l'unico modo per salutare un grande scrittore sia ringraziarlo leggendo e rileggendo le sue opere :)

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    1. Sono d'accordo, in questo modo se ne porta avanti la memoria nel modo più fedele e riconoscente possibile! :)

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  2. Pensa che ho terminato di leggere Cent'anni di solitudine qualche settimana prima della sua morte, che strana coincidenza! 'Amore ai tempi del colera' è già in lista tra i libri da leggere... Bel post, brava

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    1. Grazie, Valivi! Anch'io ho in programma la lettura di L'amore ai tempi del colera, oltre a Nessuno scrive al colonnello, credo che valga davvero la pena approfondire la conoscenza di questo autore che ha saputo costruire magistralmente Macondo e i suoi abitanti.

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