venerdì 6 settembre 2013

Giornata letteraria mantovana: Festivaletteratura 2013

Come farò a descrivervi in un solo post la bellissima giornata che ho trascorso ieri al Festivaletteratura di Mantova? Non so, ma ci proverò, riassumendo il più possibile, facendo parlare gli scatti e lasciando che siano eventuali vostre domande a portarmi ad approfondire! Ho partecipato per la prima volta a questa importante manifestazione culturale nel 2004, occasione in cui ho avuto modo di ascoltare Valerio Massimo Manfredi; poi, per un motivo o per l'altro (esami, vacanze, ritardi con la prenotazione) ho lasciato passare parecchi anni prima di ritornare agli eventi mantovani.


Anche se mi sarebbe piaciuto partecipare anche nei giorni successivi, ho scelto il 5 settembre per via della presenza di due incontri che mi interessavano particolarmente, fra i quali ho comunque avuto modo di prendere parte a due eventi gratuiti che si svolgevano in Piazza Sordello. Ma andiamo per ordine.
Alle ore 8.50, godendomi in tutta calma e tranquillità il risveglio della città, dal bellissimo scorcio offerto dal Ponte del Mulini alla splendida Piazza delle Erbe, sono arrivata alla biglietteria. Ritirata la mia prenotazione, dovendo attendere due ore per l'inizio del primo evento cui avrei partecipato, mi sono concessa una capatina nella tenda-libreria, resistendo a fatica alla tentazione di acquistarne l'intero contenuto. I volontari erano già al lavoro, le casse già battevano gli scontrini e la piazza iniziava ad animarsi grazie all'arrivo del pubblico e delle bancarelle di libri usati.




Il primo evento cui ho assistito si intitolava Translation slam - speciale classici; la scelta di questo appuntamento, che si teneva presso la sagrestia della chiesa di San Barnaba, è stata determinata da due fattori: uno è il mio grande interesse per il mondo classico e per la drammaturgia attica in particolare, l'altro l'intervento di un professore che ho avuto all'Università, Andrea Rodighiero; assieme a lui partecipavano come relatori Anna Beltrametti e Federico Condello, altri due studiosi e traduttori che si sono confrontati sul testo di Sofocle più noto, Antigone. Dopo un'introduzione dedicata ad illustrare in generale la complessità di un'operazione di traduzione e le diverse possibilità di lingua e stile che si offrono a chi la compie e a definire la particolarità del dramma sofocleo, Rodighiero e Condello hanno reso conto di alcune scelte di traduzione del prologo e del primo stasimo della tragedia, dando modo al pubblico di cogliere le analogie e le differenze. Al termine dello slam, gli stessi versi sono stati oggetto di un reading molto coinvolgente tenuto da due attrici professioniste, che, per un attimo, hanno fatto rivivere Antigone e Ismene e i grandi corali tragici.

Da sinistra: A. Rodighiero, A. Beltrametti, F. Condello

Dopo questo tuffo nella letteratura antica e un pranzo veloce, ho optato per due incontri ad ingresso libero organizzati presso Piazza Sordello, centro ideale della manifestazione. Nella tenda centrale, infatti, durante tutte le cinque giornate del Festival, si tengono alcune Tracce, interventi di trenta minuti dedicati alle tematiche più varie. Alle 15.00, dunque, ho partecipato Margherita e le stelle, divertente e allo stesso tempo commovente ricordo di Margherita Hack condotto dal suo amico e collaboratore Federico Taddia, mentre alle 16.00 mi sono trattenuta ad ascoltare Marco Malvaldi che, accompagnato dalle vignette di un abile cartoonist, ha descritto i motivi per cui non possiamo essere ancora indipendenti dalla locomozione a benzina (Oltre Fred Flinstone: quanto siamo lontani dal poter fare a meno della benzina?).

Tenda Sordello
Federico Taddia
Marco Malvaldi

La mia giornata è terminata con la partecipazione all'evento Articolo 9: Arte e Costituzione, che ha visto Salvatore Settis e Tomaso Montanari confrontarsi in Piazza Castello sul problema della tutela del patrimonio paesaggistico e storico-artistico da parte dello Stato. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati vergognosi esempi di vendita svendita del patrimonio pubblico ai privati, oltraggi e scempi alla cultura del nostro Paese e comportamenti assurdi da parte di governi e amministrazioni di ogni colore politico. Alla base di tutte le loro considerazioni (che a mio avviso in una piccola parte del discorso di Montanari hanno toccato delle punte un po'troppo dure) c'è il principio di sovranità appartenente secondo la nostra Carta fondamentale al popolo, che deve poter godere liberamente della propria ricchezza artistica e ambientale poiché la cultura è strumento di formazione della cittadinanza e della democrazia.

Salvatore Settis e Tomaso Montanari prendono posto

Al termine della emozionante e calda giornata, con la mia copia di Futuro del 'classico' mi sono messa in coda per ottenere l'autografo dell'autore, spiegandogli che avevo scelto proprio quel volume e non uno di quelli che aveva presentato nel corso del suo intervento perché sono ad esso particolarmente legata per questioni di formazione: mi ha risposto che è uno di quelli cui lui stesso tiene di più e che è stato tanto apprezzato da essere tradotto persino in Coreano!

Salvatore Settis autografa la mia copia di Futuro del 'classico'
Salvatore Settis
E con una stretta di mano al professore si è chiuso il mio Festivaletteratura, che, però, continua per i fortunati che potranno partecipare, fino a domenica 8 settembre!

C.M.

10 commenti:

  1. Traspare tutta la tua passione e la tua felicità per aver partecipato ad un evento che ti sta particolarmente a cuore. Che emozione dev'essere stata veder rivivere Antigone...

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    1. Una grandissima felicità e un'enorme emozione, in effetti: non solo per i contenuti e le interessantissime riflessioni proposte dagli autori, ma anche per l'atmosfera, il fervore, l'entusiasmo del pubblico che dimostra giorno dopo giorno quanto si possano amare la lettura e la cultura!

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  2. Grazie per averci fatto vivere anche a noi questa bellissima giornata! Grazie mille :) :)

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    1. Grazie a voi di aver partecipato virtualmente a questo evento e al mio entusiasmo, condividere con voi un'esperienza bella quale Festvaletteratura è una grande soddisfazione e la risposta di voi lettori e appassionati di letteratura amplifica l'emozione! :)

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  3. Che bella giornata!!! :D
    L'evento riguardante l'Antigone deve essere stato davvero molto interessante, peccato non esserci potuta andare :(

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    1. Ci saranno altre occasioni: il Festival è pieno di iniziative interessanti ed è lì ogni anno! ;)
      Ho trovato diverse iniziative sui classici, purtroppo non potevo andare avanti e indietro da Mantova tutti i giorni...

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  4. Se avessi avuto la possibilità avrei scelto questi tre eventi:
    - il ricordo di Margherita Hack;
    - Articolo 9: Arte e Costituzione;
    - Oltre Fred Flinstone: quanto siamo lontani dal poter fare a meno della benzina!

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    1. Ci sarebbe stato l'imbarazzo della scelta: per esempio, in contemporanea agli eventi in Tenda Sordello (quello sulla Hack e quello di Malvaldi) c'era anche Corrado Augias... il Festival offre una vastissima gamma di incontri per grandi e piccoli, per appassionati di poesia, di prosa e saggistica, per chi legge italiano e chi legge autori del mondo!

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  5. Letto!

    Che bello il tuo resoconto e che tristezza non aver avuto la possibilità di venire :(

    Il prossimo anno cercherò di organizzarmi meglio

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    1. Vedrai che ci riuscirai, ci sono tante iniziative in programma, basta organizzarsi con un po'd'anticipo! :)

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