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Cucinare un orso - Mikael Niemi

Il titolo è inquietante ma esercita anche una malia fortissima: Cucinare un orso, opera dello scrittore svedese Mikael Niemi pubblicata alla fine del 2018 da Iperborea (traduzione di Alessandra Albertari e Alessandra Scali), è, in effetti, un romanzo che ha dell'inquietante e in cui storia e folklore creano una trama così intricata che è difficile dire dove termini l'una e inizi l'altra.
L’uomo può vivere così, senza saccheggiare o distruggere. Senza esistere davvero. Semplicemente come il bosco, come il fogliame estivo e lo strame autunnale, come la neve d’inverno e le distese di boccioli che a primavera si schiudono al sole. Quando alla fine scompare è come se non fosse mai esistito. La vicenda narrata si svolge nel magico nord, nella Svezia della seconda metà del XIX secolo, presso una comunità che ha in parte abbracciato la predicazione del pastore Lars Levi Læstadius e che si riconosce nel movimento dei Risvegliati, dediti ad un ritorno alla purezza e alla semplicità e…

Una principessa in fuga - Elizabeth von Arnim

L'eredità delle dee - Kateřina Tučková

Un anno di letture

Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey - Mary Ann Shaffer & Annie Barrows