venerdì 9 ottobre 2015

22/11/'63 (King)

Il periodo fra i tredici e i quattordici anni fu all'insegna della King-mania, che mi portò a leggere, in rapida successione, L'acchiappasogni, Shining, La zona morta e Cuori in Atlantide. Lasciai alla prospettiva di letture future altri libri, come It e Misery, ma, di fatto, il mio ritorno al Re è avvenuto solo qualche giorno fa, con 22/11/'63, romanzo molto diverso dagli altri, ma sicuramente originale e ideale per riprendere i contatti con un grande autore quale è Stephen King.

Il tema prescelto dallo scrittore è quello del viaggio del tempo e del ritornello secondo cui qualsiasi sconvolgimento nella catena degli eventi può produrre conseguenze anche radicali sul futuro, ma la rielaborazione, in un certo senso patriottica, dà buoni risultati.
L'evento che l'insegnante del Maine Jake Epping deve impedire è l'assassinio del presidente Kennedy per mano di Lee Oswald. Alla missione lo esorta Al Templeton, il titolare di una tavola calda che ha scoperto nel proprio magazzino un passaggio temporale che conduce direttamente sul finire degli anni '50 e che in passato ha usato più volte, intervenendo su piccoli e grandi avvenimenti. Al è malato di cancro e spera che Jake voglia salvare il presidente per lui, ma, prima di cambiare la grande Storia, Epping decide di tentare un salvataggio su scala minore, quello di Harry Dunning, il bidello della sua scuola che, da bambino, ha assistito all'uccisione della madre e dei fratelli da parte di suo padre. Jake scende dunque nel passaggio, ritrovandosi nella Lisbon Falls del 1958 con qualche soldo racimolato da Al grazie alle scommesse (giocate sicure fatte sulla base della conoscenza del futuro), un diario di appunti sul caso Kennedy che costituisce un vero e proprio giornale su Oswald e la sua famiglia e i documenti falsi di George Amberson, colui che deve impersonare nel passato. Ogni viaggio nel 1958 può durare minuti, ore o anni, ma nel 2011, al di qua del varco, trascorrono soltanto due minuti. Ben presto Jake capisce che anche un atto compiuto a fin di bene produce enormi conseguenze, anche peggiori di quelle che si vogliono evitare e, sebbene ad ogni nuovo accesso al passaggio temporale gli eventi precedentemente mutati si azzerino e George Amberson possa ricominciare la sua missione da capo, il protagonista si renderà conto di quanto la sua vita si intrecci a quella passata, al punto da ritrovarsi più a suo agio nella sua falsa identità e da essere lacerato fra il desiderio di restare e la necessità di tornare.
 
 
Leggendo questo libro ho riscoperto la familiare sensazione di essere incantata dalla scrittura di King fino a divorare decine e decine di pagine in poche ore (le ultime duecento quasi d'un fiato), benché, dopo Shining, qualsiasi altro romanzo di questo autore finisce per esserne adombrato. 22/11/'63 è un racconto corposo e ben costruito, anche se pieno di particolari che lo rendono sovrabbondante, rallentano in alcuni punti lo sviluppo della storia e risultano un po'incoerenti con un lungo memoriale in prima persona di cui molti punti sono stati oscurati dalla temporanea amnesia di George. Certo, la definizione del personaggio di Jake/George ne esce più che completa, ma forse King ha calcato un po'troppo la mano su aspetti secondari della storia, accelerando invece su un finale da cui ci aspetteremmo maggior chiarezza (e un po'meno retorica su un aspetto che non posso citare per evitare clamorosi spoiler). In ogni caso la lettura è stata piacevole e ricca di sorprese e soluzioni apprezzabili, come nelle ultimissime righe, in cui ho scoperto un lato del Re che mi ha colpita e la tensione della chiusura si è stemperata in un determinato cenno di approvazione.

C.M.

12 commenti:

  1. Anch'io ho avuto la mia fase King. Ho letto tutto di lui dal primo libro fino a "Misery".
    I miei due prediletti rimangono a tutt'oggi "It" e "L'ombra dello scorpione", soprattutto il primo.

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    1. Io ho un bel po'da recuperare, negli anni ho maturato un gusto diverso, aggiungendo ai miei generi e narratori preferiti tanti nuove voci!

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  2. Anche io sono stato vittima di King, ho letto quasi tutto quello che pubblicava sino a 5-6 anni fa. In assoluto ho amato IT, L'ombra dello scorpione, Insomnia, Pet Cemetary.

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    1. Ho capito che IT è da recuperare, insomma! Vedrò di farlo al più presto!

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  3. Ho iniziato ad apprezzare tardi King, infatti 22/11/'63 è stato il primo libro che ho letto di questo autore. L'ho amato, e da allora ho letto un bel po' dei suoi romanzi.
    Non saprei dire qual è il mio preferito, di sicuro quello che mi ha presa di più è stato "Misery" (in realtà ero terrorizzata, ma non riuscivo a smettere).

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    1. Se mi dici così, è meglio che mi procuri Misery alla svelta! :)

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  4. Personalmente ho avuto la fase-King in età adolescenziale, poi ho abbandonato, ma non certo perché non mi piacessero più i suoi romanzi.
    Consiglio caldamente e con forza a tutti :D Stagioni diverse (racconti), che io reputo IL capolavoro ;)

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    1. Grazie del consiglio, era un libro che non conoscevo! :)

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  5. Purtroppo non ho mai letto King e mai lo leggerò visto che con omicidi&horror non vado d'accordo ( sono molto paurosa ), ma riconosco la genialità letteraria dello scrittore, molto bravo nella narrazione.

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    1. Chissà, magari qualche romanzo piacerebbe anche a te, nonostante questo "rifiuto dell'horror", mai dire mai! 22/11'63 non è poi tanto violento, e dà occasione di riflettere in molti passaggi.

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  6. Non so se il mio commento sia andato perduto (mi pare che Blogger in questi giorni stia dando il meglio di sé XD), ritento quindi :D Nel caso risultasse doppio, pardon!
    Dicevo (nel commento perduto) che ho letto King soprattutto da adolescente per separarmene senza vera ragione (probabilmente anche per necessità di studio), e che consiglio sempre di leggere la raccolta di soli quattro racconti Stagioni diverse, per me IL capolavoro dell'autore *__*
    Bon, se Blogger non mi ri-boicotta XD buon week end ;)

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    1. No, Glò, è colpa del sistema di moderazione, che fa finire tutti i commenti (da moderare, pubblicati, mie risposte e spam) in un unico spazio di cui, se se ne accumulano già 3-4, è difficile vedere tutti i passaggi, specialmente da smartphone.
      Scusa per il disguido, adesso dovrebbe leggersi tutto.
      Grazie e buon finesettimana anche a te! ;)

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