mercoledì 2 dicembre 2015

Owl Prize #15

Come sapete, Owl Prize è lo spazio in cui, oltre a segnalare otto articoli meritevoli di particolare attenzione, fornisco aggiornamento sul blog o sulle iniziative della blogosfera in cui sono coinvolta. Per questo motivo oggi voglio partire da un interessante tag che mi è stato inviato da Zero in Condotta e che consiste nell'elencare i dieci libri che porterei con me se andassi in Siberia, restando isolata in una baita senza alcun contatto con il mondo: trattandosi di libri, non potevo non rispondere con entusiasmo, seguendo gli hashtag #dimmicosaleggi e #diecilibri.
Questo, dunque, è il mio personale elenco:
  1. Divina Commedia: sarò banale e ad alcuni sembrerà che abbia spudoratamente copiato da chi mi ha proposto il tag, ma andiamo... è pur sempre il primo grande poema della nostra storia letteraria, e mica lo cito ad ogni piè sospinto così per fare!
  2. Memorie di Adriano: in un lungo esilio siberiano non potrei certo farmi mancare questo inno alla bellezza, all'armonia e alla caducità, in assoluto uno dei miei libri prediletti.
  3. Il conte di Montecristo, che mi terrebbe compagnia per un bel po'di gelide giornata, data la sua considerevole mole e l'alto tasso di avventure e intrighi.
  4. Il dottor Živago, un po'per l'ambientazione nei luoghi in cui mi troverei confinata, un po'perché è uno dei romanzi che porto nel cuore e che ho letto con grandissimo trasporto.
  5. Uno, nessuno e centomila: un romanzo ipnotico, un'esaltazione dell'assurdo che domina le nostre esistenze, nonché l'occasione per mantenere in vita il pensiero e non farlo cedere alla pigrizia indotta dal freddo.
  6. Iliade, perché è l'epopea più straordinaria mai scritta, e trasuda eroismo, sublime e bellezza ad ogni verso.
  7. L'amore ai tempi del colera, con le sue pagine intrise di sensualità e tenerezza, in cui lo scorrere del tempo non si accompagna al logoramento ma alla crescita di una speranza imperitura.
  8. La boutique del mistero, una raccolta di racconti che rivelano il meglio di Buzzati e si presentano come piccoli gioielli della narrativa fantastica italiana: chissà che in Siberia non li apprezzino più di quanto non accada in Italia!
  9. Lezioni americane, perché almeno un saggio ci vuole, e Calvino lo sa scrivere con la leggerezza che infonde nella sua migliore narrativa.
  10. Il Silmarillion: giusto per portare ancora un po'di mitologia e letteratura fantastica, sceglierei il meglio di Tolkien (che sì, mi è piaciuto più della trilogia dell'Anello).
E dopo questa impresa, per cui ringrazio ancora Zero in Condotta (invitandovi a seguirlo, se già non lo fate), passiamo ai blogger insigniti del quindicesimo Owl Prize, come sempre tutti ugualmente stimati, ma scelti per motivi diversi e per i loro molteplici interessi.


  • Iniziamo con Marylin e la lettura, interessantissimo post scritto da Michela su Appuntario, che ci fa scoprire un lato della diva molto noto attraverso le fotografie, ma forse poco approfondito al di fuori di esse.
  • Rimanendo in tema artistico, mi ha colpita molto l'analisi del dipinto di Carl Spitzweg Il povero poeta, pubblicata su Artesplorando, non solo perché attraverso queste poche righe ho esaminato un quadro molto interessante, ma anche perché vi ho scoperto un artista che non conoscevo.
  • Passiamo a Little Miss Book, che giusto un mesetto fa si occupava di un dibattito sulle recensioni di libri, chiedendosi di quali libri sia giusto parlare in un blog e quali siano le linee di comunicazione da rispettare per farlo in modo serio ed efficace.
  • Su Asterismi letterari, invece, ho trovato una profonda riflessione su Sciascia e sulla sua rivisitazione della favola di Fedro Il lupo e l'agnello: avendo da poco trattato a scuola questo genere narrativo ed essendo da sempre appassionata delle rivisitazioni dei temi letterari, non potevo che rivolgere un plauso a Stabat lupus.
La rassegna è terminata, non mi resta che augurarvi buona lettura di tutti questi articoli e darvi appuntamento al prossimo Owl Prize (molto presumibilmente per l'anno prossimo)!

C.M.

16 commenti:

  1. Grazie per il premio, cara Cristina! E' un'idea davvero innovativa e interessante segnalare e raccogliere in un unico articolo tutti questi contributi!

    Claudia

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    1. Grazie a te per l'occasione di riflessione che ci hai proposto! Questi post servono anche a me per mantenere un "segnalibro" nei miei blog preferiti!

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  2. Grazie, Cristina! La lettura è un mondo così affascinante e potente, da riuscire a modellare lo spirito dei lettori...e a farvi nascere anche qualche ansia, sì. Meno male che poi si curano facilmente...

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    1. Una cura consistente nell'abbandono alla passione della lettura... cosa chiedere di meglio?

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  3. Grazie mille Cristina, è sempre un onore rientrare nell'Owl Prize :-)

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    1. E per me è un onore poter leggere tanti contributi interessanti! :)

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  4. Grazie!
    Oltre al piacere del premio, è bello incontrare altri maniaehm!... altri collezionisti appassionati.

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    1. Come nei circoli in cui si curano le dipendenze, anche qui l'essere accomunati da un'ossessione ci rende solidali e amici! ^_^

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  5. dimenticavo: SOLO dieci libri laggiù in Siberia?!

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    1. Eh già... ma tornerei a casa in fretta!

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  6. Ti ringrazio moltissimo per il premio! E condivido molte delle tue scelte di libri, complimenti!

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    1. La tua selezione di dipinti mi aveva incantata immediatamente!

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  7. Grazie mille cara. Sai che ogni tanto penso al quell'articolo, ma non credevo che tu l'avresti citato. Ho apprezzato molto la discussione che ne è scaturita.

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    1. Anch'io, l'ho trovata molto costruttiva e già nel tuo post se ne intuiva la brilantezza: grazie a te!

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  8. Grazie mille Cristina :-) Queste tue segnalazioni sono sempre interessanti anche per scoprire e leggere articoli di altri blog. Ahh, Memorie di Adriano mi frulla nella testa dai tempi del tuo bellissimo post, ma non ho ancora trovato un momento di calma e soprattutto di "ispirazione" per iniziarlo. Immagino che non sia un caso che l'hai piazzato al secondo posto nella lista dei preferiti....

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    1. Non lo è, infatti: non sta al primo solo perché Dante è insuperabile! :)

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