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venerdì 20 maggio 2016

Le donne dell'Impressionismo e la lettura. Berthe Morisot e Mary Cassatt

Quando si pensa alla grande arte e in particolare all'Impressionismo vengono in mente molti nomi di artisti, quasi esclusivamente uomini. Pensiamo immediatamente al precursore del movimento, Éduard Manet, al suo più noto esponente, Claude Monet, a Pierre-Auguste Renoir e a Edgar Degas, per citarne soltanto alcuni. Di questi pittori ricordiamo molti quadri, abbiamo stampati nella memoria i paesaggi e qualche figura memorabile, come le ballerine o le signore a passeggio sotto i loro ombrellini.

Mary Cassatt, Donna che legge in giardino (1880)
Si tende, invece, a dimenticare che la storia di questo movimento artistico annovera anche alcuni nomi femminili, primi tra tutti quelli di Berthe Morisot (1841-1895), troppo spesso ricordata soltanto come la cognata e la modella di Manet, e della statunitense Mary Cassatt (1844-1926), amica della Morisot e allieva di Degas e Pissarro. Queste due artiste hanno in comune la preferenza per figure femminili ritratte in momenti quotidiani e per uno sguardo dolce e delicato alle scene di maternità e dei momenti di condivisione fra le donne e le loro figlie.
Berthe e Mary si conoscono in Francia e a Parigi si distinguono come 'le donne dell'Impressionismo', suscitando l'ammirazione dei colleghi ma anche subendo qualche critica derisoria, in quanto donne. Fortunatamente le famiglie di entrambe incoraggiano i loro studi e il loro talento (per Mary è la madre ad essere un appoggio importante a Parigi, mentre il padre nutre delle riserve e non di rado la ostacola), offrendo loro la possibilità di distinguersi dalle loro coetanee e di intraprendere una carriera di successo artistico. 

Berthe Morisot, La lettura (1873)

Mary Cassatt, La lettrice (1877)

Rispettivamente dal 1874 e dal 1879 Berthe e Mary partecipano regolarmente alle mostre degli Impressionisti, ottenendo una notevole stima da parte dei colleghi e conquistando uno spazio autonomo grazie alla loro particolare rivisitazione delle tecniche e dei soggetti cari al movimento: riproponendo ritratti non troppo distanti da quelli di Renoir e Manet, utilizzando anche la stessa tavolozza, esse imprimono alle tele un tocco personale e intimo, che trasforma le sperimentazioni sulla luce e sul cromatismo in piccoli idilli femminili. Berthe Morisot e Mary Cassatt aprono le porte delle case in cui sono relegate le donne, entrano nei salotti, si spostano nei giardini e lì ritraggono le loro amiche e parenti mentre sono raccolte nella lettura o badano a bambini.

Berthe Morisot, La lettura. Julie Manet. (1888)

Mary Cassatt, La lettrice (1878)

Le tele dedicate alle lettrici sono fra le più famose. Spesso ospitano un solo soggetto femminile, ma Mary Cassatt ama anche le scene di lettura di madri alle figlie. 

Berthe Morisot, Lettura. La madre e la sorella Edma (1869)
La stessa Berthe, comunque, ritrae le donne della sua famiglia in lettura già nel 1869: in una tela realizzata in questo anno Edma, la sorella più celebre per l'apparizione in La culla, affianca la madre mentre legge. I ritratti di lettori più affascinanti e più segnati dall'esperienza impressionista sono però La lettura (1873) e i ritratti della figlia, Julie Manet, datati al 1886 e al 1888: in questi dipinti la bambina è immersa in ambienti luminosissimi in cui la pittrice ha modo di sperimentare il suo personale stile nella pennellata e nel trattamento della luce; se nel primo quadro, a tinte fredde, Julie sembra quasi presa dall'impegno della lettura ed è colta in un'espressione seriosa, la tela successiva la immortala come una piccola donna che ha conquistato il piacere della lettura e che ne è rasserenata.

Mary Cassatt, Lettura alla figlia (1910)

Mary Cassatt ha soggetti maggiormente diversificati, che le ispirano ritratti di donne sprofondate in poltrona assorte in una lettura personale e non particolarmente rivelatrice di emozioni ma anche affettuose condivisioni di pagine in Una balia che legge ad una bimba (1895), una madre che guida una figlia nel primo incontro con i libri in Famiglia in lettura (1901) e la coloratissima scena di rapporto madre-figlia in Lettura alla figlia, ritratto del 1910 ambientato in un giardino e che ha per protagonista una madre visibilmente appagata dalla lettura. Scorrendo i dipinti nella loro successione, si nota l'ammodernamento del gusto, sempre meno impressionista e sempre più rispondente alle mode e al gusto del Novecento, nonché all'ambiente americano in cui la Cassatt tenta di esportare la lezione francese.

Berthe Morisot, Ritratto della figlia Julie (1886)
Nel carosello di tele dedicate dalle donne dell'Impressionismo alle lettrici si ripercorre la storia della conquista dell'emancipazione femminile, che passa anche attraverso la cultura e l'accesso ai libri. Osservando le figure di madri, balie e bambine che si riuniscono attorno ad un libro, pare quanto mai veritiero quanto affermato da Luigi Mercantini in merito all'importanza di una educazione letteraria per le fanciulle, vista non come ostacolo ma come potenziamento del loro ruolo di madri e - concetto assolutamente moderno - di cittadine. La letteratura, come ogni forma di arte, compresa quella figurativa di cui Mary Cassatt e Berthe Morisot sono fulgidi esempi, è uno strumento per diventare più consapevoli di sé e per imparare ad apprezzare se stessi, fine cui l'emancipazione deve tendere.

Mary Cassatt, Balia che legge ad una bimba (1895)

Mary Cassatt, Famiglia in lettura (1901)

C.M.

NOTE: Questo post si inserisce nell'itinerario artistico dedicato alla lettura nelle arti figurative, collegato all'album Leggere è un'arte.

6 commenti:

  1. E questa lettura ha rasserenato anche me! Che belle immagini di vita quotidiana sotto cui si nasconde l'evoluzione femminile, raccontata attraverso due pittrici che amo molto. Per molto tempo questi dipinti sono stati classificati come superficiali e casalinghi, e ancora oggi un Monet vale più di una Morisot.

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    1. Anche qui si paga la discriminazione, purtroppo: è invece evidente che queste due artiste non hanno nulla da invidiare ai loro maestri e colleghi.

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  2. Bella storia questa, che non conoscevo.
    Grazie per averla raccontata ;-)

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    1. Grazie a te per esserti fermata ad assaporarla! :)

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  3. Una bella storia di donne, arte, lettura e credo anche di emancipazione femminile. Troppo spesso ci dimentichiamo di queste donne e del coraggio con cui hanno intrapreso percorsi difficili, seguendo semplicemente una grande passione ❤

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    1. Già, come nella letteratura, anche nell'arte il talento femminile è stato e viene purtroppo ancora sottovalutato, nonostante abbia prodotto numerosi capolavori in entrambi i campi.

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