venerdì 14 agosto 2015

Promenades Provençale #2: letteratour

Tracciare un itinerario letterario è più complicato che associare i luoghi alle opere d'arte: mentre per il post Sulle orme degli artisti mi aveva supportato il ritrovare nei paesaggi e nelle mostre ciò che pittori e scultori hanno realizzato nel loro passaggio in Provenza e Costa Azzurra, l'eco letteraria segue perlopiù le suggestioni delle opere qui ambientate o degli autori che hanno vissuto nelle zone che ho visitato.

Aix-en-Provence, Place de l'Hotel de Ville

Partiamo da Aix-en-Provence, la città dove ho alloggiato e dove è cresciuto e ha studiato colui che è considerato il maggior esponente della letteratura naturalista, Émile Zola (1840-1902); non ho trovato segni particolari del suo passaggio, ma i colori e gli scorci pittoreschi di questa cittadina, di cui Zola poteva già ammirare la cattedrale gotica di San Sauveur, spesso frequentata anche dal suo contemporaneo Cézanne, le stradine che si inerpicano nella città vecchia, le numerose fontane volute dal conte Renato nel XV secolo e poi arricchite da interventi successivi (compresa la costruzione de La Rotonde nel 1860) e la piazza dell'Hotel de Ville con il suo maestoso orologio. Aix-en Provence e le sue acque sono del resto un antico retaggio di cui il nome originario reca ancora traccia: la città, infatti, si chiamava in epoca romana Aquae Sextiae ed è rimasta famosa per la battaglia in cui Gaio Mario sconfisse i Cimbri e i Teutoni nel 102.

Aix-en-Provence, La Rotonde

La Provenza, come è noto, è una delle terre di origine delle letterature romanze: nei suoi castelli, che si scorgono qua e là anche dall'autostrada, nacque il mito dell'amore cortese che tanta influenza ebbe anche sulla produzione italiana, in particolare sulla Scuola siciliana; era questa l'area in cui poetavano trovatori e trovieri, era il paese della Lingua d'oc che impariamo a conoscere da studenti e che Dante ha citato nel suo De vulgari eloquentia.

Avignone, Palazzo dei Papi

L'area occitana è, letterariamente parlando, famosa anche per personalità successive degli albori della poesia italiana: non dimentichiamo che ad Avignone, nel 1327, Petrarca avrebbe incontrato Laura, durante la funzione nella Chiesa di Santa Chiara. Oggi Avignone conserva solo una parte del suo antico splendore, poiché il Palazzo dei Papi, che troneggia su una magnifica piazza, è all'interno totalmente spogliato dei suoi arredi e delle opere d'arte ed è oggetto di continui restauri che mirano a restituirgli almeno una parte del prestigio di cui godeva prima della Rivoluzione francese. Immaginiamo le passeggiate assorte di Petrarca in questa nuova capitale in seguito all'arrivo dei papi e alla cosiddetta cattività avignonese (1309-1377), lo vediamo percorrere il ponte Saint-Bénezet, costruito nel XII secolo e oggi per metà crollato in seguito alle inondazioni, lo vediamo presso le acque del Rodano, ma ancor più lo riconosciamo nell'oasi della Valchiusa, ad ascoltare il mormorio della Sorga che gli ispirò la canzone Chiare, fresche et dolci acque, la celebrazione del locus amoenus pervaso dalla presenza della donna amata. Non ho potuto, per ragioni di tempo, visitare Fontaine-de-Vaucluse, dove Petrarca avrebbe vissuto, ma ho goduto di un piacevole viaggio e delle panoramiche sulla valle nel tragitto lungo la pittoresca abbazia di Senanque a Gordes.

Avignone, Ponte Saint-Bénezet

Scendendo invece lungo la Costa Azzurra, incontriamo Marsiglia, in cui è ambientata la prima parte de Il conte di Montecristo, capolavoro di Alexandre Dumas padre: dall'alto della maestosa chiesa di Notre-Dame de la Garde, che l'autore non poteva citare nel suo romanzo, essendo stata costruita nei due decenni successivi alla pubblicazione (1864), si gode di una vista mozzafiato su tutta la città, dal grande porto fino al castello d'If, l'isoletta dove ha sede la famosa prigione che, nel romanzo, ospita Edmond Dantes. Ma Marsiglia è stata anche per un breve periodo la città in cui ha vissuto il poeta simbolista Paul Valéry (1871-1945), che alloggiava non lontano dal porto, di fronte all'abbazia di Saint Victor, eretta a partire dal V secolo.

Marsiglia, porto

Marsiglia, Castello d'If

Marsiglia, casa in cui ha vissuto Paul Valery

Rimaniamo sulla costa, ma avvicinandoci al confine italiano, nel ricordare il passaggio ad Antibes, Cape d'Antibes, Juan Le Pines, Nizza e Montecarlo di Francis Scott Fitzgerald e di sua moglie Zelda, che qui godettero di un soggiorno che ispirò le pagine di Tenera è la notte (1934). Nelle pagine del romanzo si percepiscono le atmosfere di questi luoghi sraordinari e, leggendolo, sembra quasi di rivedere le spiagge ripopolarsi di uomini e donne che negli anni '20 animarono la vita di questi luoghi di villeggiatura e non meno importante è la connessione della narrazione con la reale vicenda dei coniugi Fitzgerald e del loro tormentato amore, che si riflette in quello di Dick e Nicol Diver.

Antibes

Nizza

Sto leggendo ora il romanzo di Fitzgerald, che ho acquistato proprio ad Antibes in una pittoresca libreria inglese, votandomi alla lettura in lingua originale (che mi sta un po'rallentando, ma è piacevole): immagino di dover tornare in questi luoghi per un rispecchiamento della lettura e per cercare le ambientazioni della storia di Dick, Nicole e Rosemary. Colgo l'occasione per chiudere proprio tornando questi negozi: probabilmente proprio per la tradizione di Inglesi e Americani di visitare queste zone, ho trovato non solo ad Antibes ma anche ad Aix-en-Provence delle indimenticabili librerie inglesi (quella di Aix abbinata ad un bar e chiamata, per questo Book in Bar). Una sortita in libreria non poteva mancare in una terra di tale aura letteraria!

Antibes, Libreria inglese Antibes Books

Aix-en-Provence, Libreria inglese Book in Bar
Appuntamento alla prossima Promenade!

C.M.

NOTA: Le foto raccolte in questo post e in tutta la serie delle Promenades Provençale sono di mia realizzazione.

9 commenti:

  1. Bellissimi luoghi!!! Un itinerario un po' diverso, ma molto suggestivo!

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    1. Lo è stato davvero, soprattutto perché in alcuni spunti mi sono imbattuta per caso (come nella casa di Valery), sulla cui targhetta ho butato l'occhio di sfuggita. Il romanzo di Fitzgerald mi sta facendo venire voglia di tornarci immediatamente per cogliere altri particolari!

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  2. E secondo te io potevo perdermi un post come questo??? ;-)
    Bello Cristina, ti invidio tantissimo soprattutto per aver visitato il posto dove è nato Zola. Sinceramente pensavo che vi fosse qualche targa commemorativa,o la casa natale dello scrittore, o una statua...
    Il mare visto da Antibes è stupendo,è un posto incantevole, veramente da romanzo,e le librerie molto caratteristiche. Si vede che ti sei emozionata molto.
    Brava!

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    1. Da quel che ho letto, Zola è cresciuto e ha studiato ad Aix, ma è nato a Parigi, il padre avrebbe deciso il trasferimento dalla capitale per motivi di lavoro; però, in effetti, l'unico riferimento che ho trovato a Zola è stato nel nome di una via e nella mediazione di Cézanne (che, a differenza sua, ha una statua in pieno centro).
      Di emozione ce n'è stata comunque tantissima, fa sempre uno strano effetto pensare di osservare i luoghi che hanno ispirato i nostri autori e artisti preferiti e di respirare l'aura delle atmosfere in cui si sono immersi. Dalla magifica Aix non potevano che nascere uno straordinario pittore e un grande scrittore!

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    2. Hai ragione Cristina, mi sono ingannata da sola, in effetti Zola è nato a Parigi...Comunque ho sempre creduto "nella corrispondenza di amorosi sensi"!

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  3. Bell'itinerario, davvero suggestivo. E anche stavolta, leggendo il post...mi rodo....mmmm se mi rodo.

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    1. Dai, magari ci sarà occasione di ritornarci!

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  4. Hai scritto un post splendido e tracciato un itinerario meraviglioso sia per geografia che per cultura.
    Sono stata in Costa Azzurra qualche anno fa, trascinata dalla mia ragazza, e devo ammettere che ho scoperto così il mio amore per la Francia.
    Anzi, no, ho scoperto così che il mio amore per la Francia poteva avere anche evoluzioni concrete e non restare platonico come era stato prima (adoro la letteratura francese e rosico terribilmente di non conoscere abbastanza bene il francese per dilettarmi nella lettura in lingua originale!).
    Spero di tornarci presto e ora, grazie al tuo itinerario, ho dettagli in più per apprezzarla e conoscere cose nuove.
    Grazie!

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    1. Ti capisco, ci sono luoghi così suggestivi che si vorrebbe a tutti i costi farli propri, allora ci circondiamo di letture, immagini, magari anche souvenir, per tenere vive le atmosfere che ci hanno incantati. Molte eco letterarie sono emerse da sole, quasi per caso, ma mi piace pensare che questo viaggio abbia inevitabilmente apportato nuove conoscenze: nella lettura dei libri e delle poesie di un autore l'esperienza diretta dei luoghi che li hanno ispirati è comunque un forte apporto!
      Mi unisco a te nella speranza di un futuro ritorno in queste belle zone della Francia!

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