giovedì 12 maggio 2016

Finalmente il SalTo!

Da quando, ragazzina, ho saputo dell'esistenza del Salone internazionale del libro di Torino, quello di varcare le porte del Lingotto e di perdermi fra gli stand degli editori è stato un grande sogno. Prima per il mio carattere poco avventuroso, poi per l'incombere di esami universitari o per la coincidenza con cerimonie et similia, dopo ancora per le lezioni del corso abilitante concentrate nei finesettimana, il Salone è rimasto tale. Sembrava che dovesse essere un miraggio anche quest'anno, e invece pare non sarà così: liberata la mente dal concorso, ho potuto ritagliarmi un paio di giorni da passare a Torino, con la domenica interamente al Salone!



Ho ancora due giorni per prepararmi psicologicamente all'evento, nel senso di impormi un certo controllo psichico, dato che, visti gli elevati livelli di stress accumulati, il rischio è quello di saccheggiare gli stand per curarmi. Mi sono rivolta a blogger che conoscono bene il Salone e, sulla scorta dei loro suggerimenti, ho deciso spulciato bene eventi e dislocazione degli editori che più mi interessano per sfruttare al meglio la sola giornata che passerò al Lingotto.
Fra gli eventi che ho puntato, alcuni dei quali richiederebbero l'ubiquità, anche rispetto ad incontri organizzati nel Fuori Salone (come la presentazione de La lettrice scomparsa di Stassi, accidenti!) ci sono i seguenti:
  • Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla: Salvatore Settis dialoga con Gustavo Zagrebelsky sulla nostra carta fondamentale in Sala 500 alle ore 11:00.
  • Incontro con Muriel Barbery: l'autrice presenterà Vita degli Elfi (Edizioni E/O) alle ore 12.00 in Sala azzurra; il libro in questione non mi interessa, ma ho amato L'eleganza del riccio, quindi non mi dispiacerebbe incontrare la Barbery, tempo permettendo (ché l'incontro precedente ha la mia preferenza).
  • Mestieri del libro: il direttore di collana: un incontro cui partecipano Roberto Ferrucci e Paolo Repetti, dedicato ad un aspetto particolare del lavoro editoriale, alle ore 14.00 presso Indipendent's Corner.
  • Grazia Deledda. Omaggio al Nobel: Angela Benintende, Duilio Caocci Claudia Firino, Marcello Fois, Aldo Maria Morace si incontrano per parlare dell'edizione nazionale delle opere dell'autrice sarda nello Spazio incontri alle ore 14.00. Questo appuntamento non è prioritario, ma ho sempre pensato che la Deledda meriti maggiore considerazione da parte della critica e degli studi italiani (scuole comprese, dato che le Indicazioni nazionali non la citano nemmeno), quindi sarebbe interessante capire come promuoverne il rilancio.
  • Dove va il mestiere di storico?: Carlo Ginzburg dialoga con Sanjay Subrahmanyam, Autore di Vita e leggenda di Vasco da Gama alle ore 14.30 nello Spazio autori; in questo caso la curiosità, oltre che per il tema, è per Ginzburg, figura che ho conosciuto attraverso Lessico famigliare.
  • Da luogo fisico a spazio virtuale: la biblioteca digitale per la scuola: Laura Carletti, Paolo Galluzzi, Eleonora Pantò, Anna Maria Tammaro, Paola Tomè riflettono su un tema che mi è caro per ovvie ragioni alle ore 15.00, nello spazio Book to the Future.
  • Esiste ancora la letteratura italiana? Incontro con Alfonso Berardinelli e Giorgio Ficara su un tema interessante che riguarda la cultura nazionale, alle ore 16.00 nello Spazio incontri.
  • L'anno che non caddero le foglie: incontro con Paola Mastrocola alle ore 18.00 in Sala gialla; sarebbe l'occasione di ascoltare di nuovo l'autrice, dopo un primo evento cui assistetti al tempo del liceo, dopo la lettura di Una barca nel bosco.
Naturalmente dovrò fare una scelta al momento (magari chiedendo il parere del mio accompagnatore, eh), ma sicuramente il primo incontro è quello cui non rinuncerò.
Quanto agli espositori, mi dedicherò soprattutto agli editori indipendenti, sia perché ultimamente mi sto dirigendo verso questi orizzonti, sia perché ritengo che manifestazioni come il Salone del Libro servano proprio per conoscere meglio le voci meno tonanti del mercato, esplorando i retroscena del lavoro di tante persone che credono in iniziative di qualità. Detto ciò, non mancherò di fare un salto presso Einaudi o Rizzoli, solo per citare un paio di grandi. Nella mia lista acquisti rientrano già Sassi vivi di Anna Rottensteiner e Uomini in guerra di Andreas Latzkov (NN editore), Io e Henry di Giuliano Pesce e In fuga con la zia di Miriam Toews (Marcos y Marcos), Il commesso di Bernard Malamud e Belli e dannati di Francis Scott Fitzgerald (minimum fax) e L'inondazione di Adrian N. Bravi (Notettempo). Spero di riuscire a contenermi, anche se mi è stato quasi assicurato che non sarà così e dovrò farmene una ragione.
Chi di voi colleghi blogger e lettori ci sarà? Sarei contentissima di incontrarvi, ad uno degli eventi elencati, presso gli stand... io mi farò riconoscere attraverso il mio logo, che porterò stampato su una borsa personalizzata che inaugurerò in questa occasione e che accoglierà tutti i miei acquisti.
Buon SalTo 2016 a chi parteciperà ma anche a chi lo seguirà da lontano!

C.M.

8 commenti:

  1. Ouch, come ti invidio! Avrei voluto esserci troppo anch'io, ma abitando nelle Marche il mio problema principale è il denaro, e la mancanza di accompagnatori - che poi un'accompagnatrice ce l'avevo, ma quando ho visto quanto sarebbe costato il viaggio non ho avuto il cuore di obbligarla a venire, visto che già mi stava facendo un favore, non essendo interessata come me. Anch'io non vedevo l'ora di buttarmi sugli stand delle case indipendenti. Spero di farcela almeno l'anno prossimo. Buon divertimento! Non vedo l'ora di leggere il tuo resoconto della giornata! *_*

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    1. Scriverò tutto, spero di far vivere il Salone a chi non lo può visitare, come finora è accaduto a me leggendo le avventure di tanti blogger per i quali questa manifestazione è un appuntamento fisso! Grazie e... appuntamento al post-SalTo! :)

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  2. Ti invidio anch'io seppure qualche anno fa ho avuto la possibilità di visitare il salone. Avevo 2 giorni a disposizione, non sono bastati, quindi fai bene a organizzarti un programma di massima per non "perdere la testa" al Lingotto. Attendo la relazionee divertiti.

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    1. Sono praticamente certa che perderò la testa, programma o non programma! XD

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  3. Aspetto con ansia il post che farai al ritorno. Già ti immagino con gli occhi sgranati e il cuore che palpita per l'emozione ;-)
    Buone le scelte di Malamud (che ho apprezzato per il "Cappello di Rembrandt), e Fitzgerald, così completi le opere più celebri. A presto allora!

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    1. Attendo con trepidazione anche il momento del resoconto: amo fare i bilanci delle esperienze positive (e questa di certo lo sarà)! Alla prossima settimana!

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  4. Anche io causa esami ho sempre rimandato di anno in anno la visita a questo stupendo evento che è il Salone del libro a Torino. Forse il prossimo anno mi libero finalmente! ^_^

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    1. Te lo auguro, è un'esperienza fantastica (i dettagli al prossimo post)! :)

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