Trailer #2

Dato che con le festività non abbiamo dedicato abbastanza energie al cibo, il secondo appuntamento con le mini-recensioni de La decima Musa - Trailer sarà impegnato nel suggerimento di film a tema culinario, all'insegna dello scarso impegno, della godibilità e della spensieratezza. 
 
 
A tutti voi buona visione e... buon appetito!

Il primo film che vi consiglio è uno di quelli che seguo ogni volta che lo trasmettono, perché mi sembra sempre un modo perfetto per trascorrere una serata tranquilla davanti alla tv. Il motivo per cui ho voluto guardare Amore, cucina e curry (Lasse Hallström, 2014) la prima volta è la presenza e l'assoluta preminenza, nel cast, di Helen Mirren, che trasforma ogni pellicola che tocca in un gioiello e riesce a trascinarmi anche in avventure filmiche che, se fosse per altro, eviterei (una su tutti, Red). In realtà il film racconta la storia di Hassan Kadam (Manish Dayal) che, dopo la morte della madre, si trasferisce con il padre (Om Puri) e i fratelli nella Francia meridionale e che intraprende il suo percorso di crescita come cuoco. La decisione dei Kadam di aprire la Maison Mumbai, un ristorante indiano, proprio di fronte all'elegantissimo Le Saule Pleureur di Madame Mallory (Helen Mirren), alla ricerca della seconda stella Michelin, scatena una vera e propria guerra fatta di dispetti, sabotaggi e provocazioni. Sfidando l'opposizione del padre, Hassan, che intende coniugare le origini indiane con i gusti francesi ai quali lo avvicina la chef Marguerite (Charlotte Le Bon), sottopone la propria cucina all'esame della rigida Madam Mallory che, nonostante l'avversione per i suoi singolari concorrenti, non può che riconoscere il talento del giovane. Per Hassan inizia un cammino professionale di successo, nel quale l'ambizione si alterna al valore affettivo dell'atto del cucinare e, al tempo stesso, anche l'algida Madame Mallory e il burbero papà Kadam riusciranno a comprendere e ad accettarsi reciprocamente.

Sono riuscita invece a recuperare di recente un film che avevo visto tempo fa solo in parte, Il sapore del successo (John Wells, 2015), una storia meno divertente della precedente ma molto interessante. Anche in questo caso siamo nell'ambito della cuina stellata, infatti il protagonista, Adam Jones (Bradley Cooper) è impegnato in una sfida contro i critici gastronomici ma soprattutto con se stesso, nel tentativo di recuperare il prestigio perduto dopo il fallimento del ristorante di Parigi a causa del suo comportamento sregolato dovuto all'abuso di alcol e droga e dei debiti contratti con gli spacciatori. Dopo un periodo di penitenza che lui stesso si è inflitto, Adam si trasferisce a Londra e convince l'amico Tony (Daniel Brühl) ad assumerlo come chef nel suo ristorante e a permettergli di formare personalmente la sua squadra di cuochi; fra questi c'è Helene (Sienna Miller), che diventa ben presto la sua principale collaboratrice, oltre che il parafulmini dei suoi scoppi d'ira.

L'ultimo suggerimento riguarda la serie tv Midnight Diner, distribuita da Netflix dal 2020; diretta da Joji Matsuoka, è tratta dal manga La taverna di mezzanotte di Yarō Abe ed è composta di quaranta brevi episodi che hanno come filo conduttore la frequentazione di un Izakaya nel cuore di Tokyo, dove lo chef (Kaoru Kobayashi) prepara piatti prelibati con quello che ha a disposizione o con gli ingredienti forniti dagli avventori e dove si intrecciano le storie dei clienti più affezionati e dei frequentatori occasionali, tutti alle prese con problemi, indecisioni, aspettative, sogni e alla ricerca di una svolta. La brevità degli episodi non incide sull'efficacia narrativa, anzi stuzzica la curiosità di un nuovo episodio, così come alimenta la voglia di saltare oltre lo schermo per gustare i favolosi piatti cucinati dal Master. Un'ulteriore chicca è la sigla iniziale, che trasporta lo spettatore per le strade di Tokyo sulle note della struggente melodia Omoide.

Avete visto questi film o vi è venuta voglia di mangiarl... ehm, di vederli? Io, nello scrivere, mi ritrovo con l'acquolina in bocca.

C.M.

Commenti

  1. Ricordo Amore, cucina e curry, mi è piaciuto molto. Helen Mirren poi è una garanzia. Credo di aver visto anche quello con Bradley Cooper (lo hai visto nel suo impareggiabile A star is born?) ma se non lo ricordo allora non mi aveva colpito più di tanto. Mi incuriosisce la terza proposta.

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    1. Devo ancora vedere A star is born, ma sono molto curiosa. Quanto a Midnight diner, mi ha colpita molto, e non solo da appassionata del Giappone: te lo consiglio!

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  2. Il primo lo conosco ma non l'ho mai visto, gli altri due mi intrigano un sacco ** Magari li recupererò

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    1. La serie di Midnight Di net scorre via che è una meraviglia: episodi brevi, storie concentrate, piacevolezza enorme nella narrazione. Buona visione!

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