domenica 10 febbraio 2019

La sesta candelina è dedicata agli studenti

Domenica, come sei anni fa. A conclusione di tante considerazioni e a chiusura di tanti dubbi, Athenae Noctua vedeva la luce. A pensarci bene, le esitazioni che hanno preceduto l'avvio della mia attività di blogger erano piuttosto inutili: mi sembrava di dover avere chissà quali importanti rivelazioni da comunicare per aprire un sito di questo tipo, o che fosse necessario poter contare su chissà quali numeri di visitatori e follower perché una simile avventura avesse senso.
Invece, insieme alla neve, il 10 febbraio 2013, la civetta è arrivata e, pian piano, ha trovato una direzione.
Una civetta che negli ultimi due anni ha svolazzato, più che volare, oberata com'era da tanti impegni: lo scorso anno ho scritto meno della metà dei post rispetto al 2017 e poco più di un terzo rispetto all'anno precedente, ma, come vi ho già spiegato, ho avuto delle buone ragioni per rallentare e nessun rimpianto. Del resto penso che un blog - o, almeno - il mio blog - non debba essere un concentrato di scadenze e impegni e tantomeno dovrebbe sostituire le esperienze reali al di fuori della rete, ma, semmai, esserne un completamento, come una finestra che si apre verso frontiere altrimenti irraggiungibili, quelle in cui ho incontrato tutti voi che passati di qui, alcuni ininterrottamente fin dai primi mesi.


In sei anni sono arrivati lettori, amici, commentatori, qualche spammer (ché, alla fine, un blogger si sentirebbe snobbato, a essere l'unico a non ricevere l'assalto del santone di turno o dello spacciatore di prestiti), un abile copista che ha poi fatto sparire le tracce dei suoi post spudoratamente asportati da qui, voci di colleghi che, con mio rammarico, sono spariti dalla blogosfera, scrittori che mi contattavano per promuovere i loro libri, rivolgendosi a me con la formula «gentile redazione» e anche tanti studenti alla ricerca di suggerimenti per approfondimenti scolastici o tesine di laurea.
Questi ultimi hanno sempre un posto particolare nei miei pensieri sulla storia del volo di Athenae Noctua. A volte immagino che l'impennata delle visualizzazioni dei post su alcuni argomenti molto scolastici o su libri che tipicamente noi professori assegniamo sia il frutto delle ricerche di qualche alunno curioso - o disperato - e, da insegnante, cado in preda alla tenerezza. Ne sono felice, non perché questi studenti leggono i miei post (cosa che comunque mi fa piacere), ma perché significa che tanti ragazzi e ragazze sanno utilizzare la rete per scopi costruttivi. Quando, poi, mi scrivono una email per chiedermi ulteriori informazioni o addirittura delle indicazioni bibliografiche, mi sciolgo. Perché sono un'insegnante, ma qui non ho la pretesa di insegnare nulla, anzi, come in classe, molto spesso imparo più di quello che credo di trasmettere.
Nel tempo ho conosciuto Alice, che mi chiedeva suggerimenti per una tesina di maturità su van Gogh e i possibili collegamenti poetici alle sue opere, Elena, che allo stesso scopo si è incuriosita al post sugli esordi letterari, Vittoria, collega classicista laureanda con una tesi sui filtri d'amore, Greta, liceale che voleva saperne di più sul rapporto fra gli Scapigliati e Manzoni, Chiara, un'altra maturanda appassionatasi agli Amori difficili di Calvino. Nel mezzo sono finiti anche un mio studente di qualche anno fa, che ha pensato bene di consegnarmi una recensione di un libro da me assegnato senza accorgersi che io stessa ero l'autrice del pezzo che aveva scaricato da Internet e un altro che mi ha chiesto se avessi aperto un sito e che si è fatto bastare la mia risposta «Sì, ci puoi trovare un sacco di informazioni utili per l'approfondimento di tanti argomenti che stiamo studiando» per decidere di non avventurarsi più nell'indagine delle mie sortite in rete. Alla fine, è un piccolo trionfo anche sapere che hanno strappato pochi minuti a Youtube per leggere qualche riflessione umanistica, anche se allo scopo sbagliato.
Ma torniamo ad Alice, Elena, Vittoria, Greta e Chiara e agli allievi che mi hanno concesso un po'di fiducia. A loro va un ringraziamento speciale, ma soprattutto un augurio a mantenere quella curiosità che non solo alimenta piccole aree virtuali come questa, senza alcuna pretesa di esaustività, ma soprattutto rende speciale il cammino della formazione individuale. Che ogni studente capace di trasformare Google in una vera risorsa per imparare possa sempre essere soddisfatto, anzi riempito di ulteriori dubbi e curiosità e navighi, voli alla ricerca di conoscenze, chiavi per accedere all'interpretazione di testi, opere d'arte, messaggi di vario genere.
La curiosità ha portato me, sei anni fa, a uscire dal guscio dell'autoreferenzialità accademica (che mi aveva a dir poco nauseata), a confrontarmi, a scoprire nuovi autori, ad approfondire argomenti in merito ai quali ero totalmente ignorante, a partecipare a giochi con altri blogger, a confrontarmi con tanti altri comunicatori, a scambiare esperienze e idee con tante persone, a imbattermi in stimoli che poi ho portato anche nel mio lavoro di docente. Ebbene, spero che quella stessa curiosità porti ogni giovane ricercatore di sapere e comunicazione ad essere altrettanto soddisfatto del tempo trascorso in rete e che, spento il monitor, ciascuno dei miei lettori virtuali abbia qualcosa da portare con sé nella realtà.
Perciò, cari studenti, quest'anno le candeline le spengo con voi (e mi concedo anche questo anacoluto da penna rossa). Anche se so che qualcuno di voi potrebbe aver copincollato qualche recensione per una scheda di lettura presentata a qualche mio ignaro collega.
Non me ne vogliano i lettori e colleghi blogger se al tradizionale ringraziamento per la lealtà e la stima che mi accordano da tanto tempo ho voluto anteporre questo saluto speciale. Ciascuno di coloro che passano di qui, a suo modo, è importante per tenere in volo Athenae Noctua: grazie!

C.M.

2 commenti:

  1. Dopo sei anni, avere la possibilità di riconoscere nel percorso fatto anche i tanti momenti utili per i ragazzi, è una delle cose più belle dello scrivere su queste piattaforme. Augurissimi, allora!

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    1. Eh sì, sono soddisfazioni, per questo spero di ritornare il prima possibile ai post ispirati ai miei studi. Grazie,Luz! :)

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